Vittoria Gravina, un editing che lascia il segno

Buongiorno a tutti miei carissimi lettori e autori.

Nelle puntate precedenti di “Lilith, la rinascita dell’angelo nero” abbiamo visto

Barbara Amarotti e il Capitolo 4

Rossana Caterina e dal prologo al capitolo 3

Oggi introduco i capitoli 5 e 6, con l’editing di Vittoria Gravina.

Ho sempre amato gli editing profondi, che valutino il racconto a 360 gradi ed è proprio quello che ho trovato in questa collaborazione con Vittoria Gravina. Non solo l’editing, ma anche la lettera all’autrice “Cara autrice….” inizia proprio così e la troverete in fondo alle immagini che riportano l’editing e l’azione sul testo. Una lettera che dà un insegnamento, che fa comprendere all’autrice i suoi errori, non solo sul testo, ma nell’approccio e nello stile che l’autore usa.

Sì, mi sono appassionata a questo editing e non credo di sbilanciarmi consigliandovi di affidarvi a lei, ma chi meglio di voi stessi per giudicare direttamente il suo lavoro?

Buona lettura

 

Scusate se i primi commenti non

 

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Cara autrice, ho letto con attenzione i primi capitoli di Lilith la rinascita, e mi sono concentrata sull’editing e sulla correzione del capitolo 5 e 6. Prima di entrare nel dettaglio, soffermandomi sui capitoli che ho editato, volevo fare alcune considerazioni generali.

Ho notato che dai primi capitoli sono scomparsi i trattini dai dialoghi e ti raccomando l’uniformità del testo.

Quando scrivi,  ti consiglio, di pulire le bozze da tutti quegli aggettivi e avverbi che si usano quando si butta giù una storia. Mentre li usi sembra che rendano meglio ciò che vuoi dire ma non è così. Un abuso di aggettivi e avverbi indebolisce la scrittura e la priva di forza. Come puoi fare quindi per descrivere la tua storia?

C’è una regola di scrittura che sicuramente conoscerai che dice: SHOW DON’T TELL. È una regola estremamente importante e che devi tenere sempre a mente quando correggi la prima stesura.

Se scrivi:

«Butta fuori l’immondizia», disse arrabbiata.

O scrivi:

«Butta fuori l’immondizia!»

Otterrai lo stesso effetto. Nel secondo caso però, con l’aggiunta del punto esclamativo alla fine del dialogo, il lettore leggerà la battuta urlata senza che tu abbia avuto il bisogno di scriverlo e in questo modo parteciperà alla storia. È importante che chi legge partecipi perché solo così entrerà in empatia con i tuoi personaggi e parteggerà per loro.

Usa le didascalie per completare i dialoghi e non per ripeterti. Puoi inserire la mimica del personaggio, la prossemica e confidare al lettore i suoi veri pensieri. Sfrutta le differenze tra testo e sottotesto per caratterizzare bene i tuoi personaggi e così arricchirai  il tuo romanzo.

Volevo anche farti riflettere sui personaggi, in particolare sulla protagonista Lilith. Trovo che tu abbia dimestichezza con il personaggio e credo tu la conosca molto bene ma la fai conoscere poco al lettore. Essendo questo un lavoro su due capitoli non ho letto il romanzo per intero ma mi sembra che sia poco chiaro il desiderio di Lilith e il conflitto.

È il conflitto, come sai, a far nascere una storia e quanto più il protagonista lotta per raggiungere il suo obiettivo tanto più il lettore resterà incollato alle pagine per sapere se riuscirà o meno nel suo intento. Leggendo parte del tuo romanzo, questo desiderio è sotteso, poco chiaro e il conflitto, a mio avviso, non è studiato bene.

I problemi che il protagonista deve affrontare devono sembrare insormontabili e qui ho sentito poco tale impossibilità. Ti consiglio di lavorare bene su questi aspetti, di far conoscere la protagonista così come credo la conosca tu e di lavorare bene sui meccanismi narrativi che tengono in piedi una storia.  Ti consiglio soprattutto di lavorare sui tempi perché mi sembra, leggendo i primi capitoli, che tu abbia corso molto soprattutto sui sentimenti che Lilith prova per Dimitri. Dopo solo 12 pagine scrivi che lui ha rapito il suo cuore ma non hai fatto affezionare abbastanza il lettore a questo personaggio perché possa capire questo sentimento.

Spero le mie osservazioni ti aiutino a leggere il testo mettendo a fuoco i punti di arrivo e i punti che sono ancora da migliorare. Ti consiglio di leggere l’editing del testo e di fare attenzione alle domande nei commenti che ti aiuteranno a capire come procedere. Cerca soprattutto di trovare un tuo modo e una tua voce per raccontare questa storia. Lascia stare modi di dire e frasi fatte perché non hanno più niente da dare e non aiuteranno a differenziare la tua storia da altre 1000. Se invece ti immaginerai le scene, farai attenzione a cosa provano i tuoi personaggi, al luogo in cui sono, ai vestiti che indossano e ad altri dettagli renderai questa storia e il modo che hai usato per raccontarla solo tua e questo farà la differenza.

Detto questo, ti auguro una buona lettura e un buon lavoro.

Vittoria.

Se ti è piaciuto il mio modo di editare il testo, visita il mio sito personale: www.vittoriagravina.com o cercami sulla mia nuova pagina Facebook: Vittoria Gravina, editor letterario e scrivimi per conoscermi. Riceverai l’editing gratuito delle prime pagine se è un racconto e di un capitolo (5-8 pagine) se è un romanzo per vedere come lavoro e per capire se sono l’editor giusto per te.

Vittoria Gravina

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