Perché books on the road?

Books on the road non vuole regalare solo consigli sui libri… Ormai di recensioni ce ne sono molte!

Questo sito vuole regalare di più al lettore, vuole regalare emozioni.

Vi immaginate l’atmosfera? Un bel grill, cibo e voi rilassati a godere di un bel libro. Oppure cambiamo scenario, con le onde del mare che si infrangono sulla battigia, o ancora lo scricchiolio di un fuoco d’inverno, in una baita, mentre fuori nevica…

Questo è quello che vuole suscitare questo blog, una sensazione di piacevolezza, relax… Tutto ciò che manca nella nostra frenetica vita.

 

 

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Io e te come un romanzo

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Autrice: Cath Crowley

Un fantastico via vai di gente e delle loro storie che si snoda attorno i libri della libreria gestita dai Jones. Emozioni e drammi si mescolano in un libro rosa capace di far emozionare il lettore.

Ciò che conquista, a mio avviso, non è tanto l’intreccio amoroso che fa da filo conduttore alla storia, quanto più l’innovazione della tematica del libro come “luogo” d’incontro. Sì, perchè questa libreria è del tutto particolare: i libri non sono in vendita e coloro che prendono in prestito il libro per la lettura possono annotarvi frasi, lasciare lettere. Inizia così una condivisione che è più profonda delle semplici pagine che possono essere lette da chiunque, ma si instaura una sorta di “club del libro” insito nel libro stesso. Ciascun libro è vissuto, nel profondo, ci permette di rivivere una storia diversa.

Tra coloro che “usano” questo mezzo di comunicazione troviamo la protagonista, Rachel: prima di andarsene dalla città, si era nascosta nella libreria gestita dai Jones e aveva infilato una lettera nel libro preferito di Henry. Una lettera d’amore a cui Henry non aveva mai risposto. Passano tre anni e cambiano tante cose nelle loro vite. Si ritroveranno e inizieranno a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle parole. E, mentre tra gli scaffali impolverati della libreria si intrecciano le storie di tutta la città, Rachel e Henry si ritrovano.

“Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovare se stessi.”

Condivido pienamente il sentimento che c’è attorno al libro, che per me va oltre l’amore di due individui, ma parla dell’amore per la lettura. Un amore dimenticato, bisfrattato, relegato dalla società contemporanea. Chi trova un amico trova un tesoro, ma trovare un amico che legge è ancora più raro. Leggere significa ritrovarsi e scoprire l’altro. Questo è ciò che mi ha emozionato del libro ed è per questo che lo consiglio.

Questo libro è come un focolare attorno al quale si ritrovano gli amici, è la dolce o triste verità in fondo a una storia.

Dal punto di vista sintattico e grammaticale è ineccepibile: frasi brevi, dialoghi ben strutturati. C’è dietro un buono studio dal punto di vista della comunicazione.

In molti criticano le storie d’amore, eppure mi sento di consigliare questo libro anche a quelle persone: non è l’amore tra due individui, ma l’amore per i libri ciò che vi colpirà e questo amore non è mai nè scontato nè banale!

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Matrimonio in stile fantasy

Il vostro sogno è un matrimonio fantasy? Niente paura…con me tutto è possibile.

Il matrimonio è nell’immaginario di molte coppie una sorta di fiaba e allora perchè non trasformare questo giorno in un grandioso evento fantasy? Se il vostro sogno è quello di giurarvi amore eterno tra elfi ed hobbit della Terra di mezzo oppure tra cavalieri  e ancelle al cospetto di Robert Baratheon  e Cersei Lannister oppure in un bosco etereo , persi in un’atmosfera fatata siete nel blog giusto . Il punto di partenza per ogni matrimonio è sicuramente la location , in questo caso una location da fiaba come castelli , borghi medioevali , paesaggi campestri , dimore storiche e boschi incantati. A tal proposito,  ho selezionato per i miei sposini , una carrellata di luoghi magici in Italia in cui poter pronunciare il ” fatidico sì ” avvolti in un’atmosfera fiabesca . L’importante , infatti, è conoscere bene i dettagli della sala soprattutto nel caso di una dimora storica durante un matrimonio all’interno della location (a tal proposito si raccomandano diversi sopralluoghi prima del grande giorno). Se la sala , si colloca in un periodo storico preciso e impone la scelta di determinati colori dovremmo adattarli e prediligere decorazioni floreali verdi con l’ausilio di piante molto semplici ma di grande impatto scenico come l’edera . Altro importantissimo ruolo è rappresentato da i complementi da arredo come tappeti persiani, arazzi , tende imponenti e candelabri barocchi così da far immergere i vostri ospiti in un’ atmosfera  fantasy e surreale. Nel caso di un matrimonio d’estate , quindi un ricevimento in esterna, potremmo immaginarci un rito all’aperto con sedutre semplici impreziosite da fiori freschi e petali sparsi un po’ ovunque , altare per la celebrazione ricco a seconda della stagione e della scelta cromatica e stilistica di tutto l’evento.Pensate a catini in legno o in ferro riempiti con acqua colorata, fiori e frutta , botti antiche come scenografia o tavoli. Profumo di sidro e di sambuco e ancora, tavole rotonde con tovaglie arabescate disposte a strati in modo da creare un effetto teatrale con sotto appoggiati legni e in cima candelabri imponenti . Come ripeto, tutto dipende dalla location , poichè si può giocare con ciò di cui disponiamo gratuitamente . Pensate ad un bosco di una villa, utilizzare gli alberi come graziose casine degli hobbit del Signore degli Anelli oppure riprodurre con pochi trucchi un meraviglioso bosco incantato!

La sposa fantasy deve indossare necessariamente una tiara ( so di una azienda produttrice straniera che nè vende di bellissime  per tutte le tasche ), oppure una ghirlanda di fiori freschi . Il vestito della sposa sarà modellato sulla linea stilistica di abiti medioevali ( se si opta per un evento di genere medioeale ) , quindi un po’ vintage ,abiti non vaporosi con linea scivolata sui fianchi se, si predilige il taglio storico medioevale o più romantico “da fata” , un abito stretto in vita da un prezioso corpetto allacciato con le stringhe o ancora se il vestito è più tendente al fantasy un modello impero molto semplice e lineare in seta a manica lunga . La sposa fantasy è una sposa con i capelli fluenti , sciolti o raccolti in una coda morbida o in una treccia latwerale. In un matrimonio fantasy dobbiamo essere molto attenti a non esagerare e cadere nel kitsch e quindi inserire elelmenti di classe. La partecipazione , ad esempio, stilata con calligrafia o tipicamente medioevale che ispira reminiscenze runiche o più legata alla tradizione ammanuense , aggiundgendo ad esempio qualche frase o parola elfica.

Insomma, le idee sono tante , serve molta creatività e farsi consigliare da un wedding planner che si occuperà sia della creazione che della realizzazione del vostro evento da sogno!

Chiara Galassi, Wedding Planner professionista

Io personalmente sono andata un pò alla ricerca di qualcuno che potesse realizzare l’abito dei sogni: sembra impossibile? Ebbene no: vi mostro le bellissime realizzazioni a tema della stiliste di Steam Buttefly. Ecco a voi la loro sposa elfica, perfettamente in linea con le raccomandazioni dell’esperta del settore, la nostra Chiara :

Ecco a voi la bozza

L'immagine può contenere: 1 persona, disegno

Ulteriori foto disponibili sulla pagina facebook:

https://www.facebook.com/steambutterfly/

 

Alla scoperta di Ulisse

Ulisse, un personaggio di cui avrete sentito parlare molto…

Migliaia e migliaia di pagine sono state scritte su di lui e io non posso essere da meno! Per voi in una serie di articoli raccoglierò un pò di fonti: dall’Ulisse di Omero a quello dantesco.

Il nostro viaggio alla riscoperta di Ulisse non può che cominciare in Grecia, dove il personaggio trova la sua prima dimensione letteraria. A Omero, dunque, e alle sue scelte narrative vanno, doverosamente, le mie prime riflessioni. E’ fondamentale, prima di qualunque eventuale considerazione, calarsi nella Grecia omerica, la civiltà dei grandi ideali e dei sacri valori, drasticamente oscillante tra κλέος e αἰδώς. Solo da questa prospettiva, infatti, possiamo essere in grado di comprendere in maniera oggettiva la costruzione omerica:

ogni creazione è figlia del proprio tempo 

Ebbene, non occorre ispezionare i singoli episodi dell’Odissea (sarebbe, per giunta, decisamente oneroso) per comprendere il giudizio dell’autore; ne troviamo, infatti, un’efficacissima sintesi nei principali epiteti formulari che connotano il personaggio di Ulisse.

Πολύτροπος è l’attributo scelto da Omero per il proemio della sua Odissea, probabilmente proprio in virtù della plurima valenza semantica (molto versatile / molto abile a destreggiarsi nelle situazioni / che ha molto viaggiato), al fine di fornire al lettore, sin dal primo verso, un quadro sufficientemente sinottico del personaggio.

Πολύμητις, impiegato di frequente per connotare l’eroe, lo rivela molto sapiente; Metis era, infatti, la sapienza, divorata da Zeus, dalla cui testa sarebbe poi nata Atena.

Con il termine πολυμήχανος Omero voleva, invece, evidenziare l’abilità pratica del suo personaggio; l’aggettivo, infatti, significa molto ingegnoso, capace di molte macchinazioni.

Ulisse viene inoltre considerato un πολύτλας, ovvero un uomo che sopporta molti mali, in riferimento non soltanto ai suoi trascorsi e ai vari episodi del suo viaggio, ma anche alla capacità di non reagire in maniera impulsiva agli eventi, di sopportare ( τλῆναι).

E’ sufficiente questa rapida rassegna di epiteti a farci comprendere che è decisamente la κλέος che connota il personaggio omerico.

Gli eroi greci, infatti, non devono essere senza macchia: Ulisse stesso, lo sappiamo, non è esente da errori; non perfetti dunque, ma piuttosto sublimi. 

Il giudizio omerico trascende costantemente il fine delle macchinazioni del suo personaggio, evidenziando piuttosto l’abilità d’ingegno, la versatilità e la sapienza, appunto, dimostrate nelle varie circostanze. Non tanto l’atto in sé è rilevante, ma piuttosto l’invenzione, il colpo di genio, e poco importa se conduce alla vittoria su Troia o al furto del Palladio. Sono unicamente le sue capacità l’oggetto privilegiato della trattazione omerica, sono queste a fargli guadagnare quel ruolo di primo piano che, assunto nella tradizione orale greca, viene, quindi, trasmesso al poeta. Perché Omero, lo sappiamo, è portavoce di un intero popolo.

Stiamo attenti, dunque, a guardare nella giusta prospettiva l’assenza, in questa sede, di un giudizio etico sul personaggio, poiché l’Ulisse omerico, in verità, non è immorale, ma piuttosto a-morale, al di fuori e al di sopra di quell’idea di bene e di male che si è costituita solo successivamente e di cui il mondo ellenico, polarizzato nel sistema αἰδώς-κλέος, era ancora del tutto privo.

Dobbiamo tenere ben presente questa originaria idea di Ulisse come sapiens, per considerare poi il modus evolvendi delle opinioni sul personaggio, non solo nel mondo latino, ma a partire dallo stesso mondo greco.

 

Vi ho incuriosito? Seguiranno una serie di articoli sulla sua figura, non solo l’Ulisse Omerico, ma anche quello dantesco (dedicato a Daniele Bello, che ha scritto Divina Commedia 2.0 e che ho recensito tempo fa sul blog)

 

IMG-20140819-WA0009Agrigento, Valle dei Templi

La verità prima

Passeggiando per il bosco ho incontrato un libro, un romanzo che voleva rivelarmi un segreto, una verità…La verità prima.

Autore: Fabio Brusa

La trama del romanzo è avvincente, definirei l’autore il “Dan Brown” italiano, un po’ per le tematiche affrontate, un po’ per i misteri che va a disvelare. Due professori come protagonisti si improvvisano detective, facendo del loro bagaglio culturale l’unica arma per decodificare gli arcani segreti.

Il thriller è incentrato sul Vangelo di Giuda Iscariota. Tanto è stato scritto in passato su questo Vangelo apocrifo, che da sempre ha suscitato l’interesse degli scrittori, tra i quali, uno degli ultimi che ho letto, Quel ramo di pero fruttato di Salvatore Liguori, che richiama le imprese di Papa Sisto V per distruggere tale Vangelo e, visto ciò che Fabio Brusa ha scritto in queste pagine, il povero papa aveva tutte le ragioni per farlo!

Il romanzo inizia con il ritrovamento dei papiri che contenevano gli scritti del Vangelo di Giuda, tradotti dal prof. Abbou. Nel frattempo, a Roma, ci viene presentato Furio Valente, professore mancato, marito infedele e abbandonato, scrittore senza pubblico. Eppure qualcosa sconvolge la sua vita monotona: su richiesta via mail del suo amico Abbou si ritrova coinvolto in una missione all’insegna della verità. Una continua ricerca lo porterà sulle tracce di ciò che il Vangelo di Giuda rivela.

La trama è interessante, il libro è scorrevole e avvincente. Si divora, pagina dopo pagina, incuriositi dal mistero che avvolge i principi della religione cristiana.

Importante diventa però separare ciò che viene narrato dalle convinzioni personali. Non si mina solamente la struttura ecclesiastica, ma l’esistenza stessa di Cristo, definito come un truffatore. Vengono messi in discussione i miracoli, come quello della trasformazione dell’acqua in vino: sarebbe stata solo l’opera di una polvere colorata. Non finisce qui: la guarigione del lebbroso diventa una semplice pulizia del corpo di Giuda dal miele, opportunamente preparato per far credere come grandi le doti del messia. Una rivisitazione scomoda del Vangelo, che potrebbe infastidire il lettore credente.

Tralasciando questo dettaglio però il romanzo è un thriller ben scritto, con quel pizzico di irriverenza che potrebbe affascinare.

 

The Deadline

Oggi inizia il gioco: alte le aspettative….

NativiDigitali presenta: The Deadline e mi ha incaricato di provare e recensire per voi questo libro interattivo.

Allora Giochiamo!

La trama è interessante e riflette un po’ la storia di tutti quei poveri scrittori come me, alle prese con la stesura di un romanzo.

Il romanzo però è veramente illeggibile e la trama impossibile da apprezzare, tanto da scatenare l’ira dei suoi personaggi, che gli appariranno davanti per dare la “loro” versione del romanzo!

E li avrà tutti lì, in casa ad assillarlo finché non finirà: peccato che l’editor gli ha dato solo 8 giorni! Ma la decisione rimarrà sempre nelle mani dell’ autore anzi, del giocatore, se è vero ciò che i Nativi Digitali dicono. Le sorti del romanzo sono nelle mani del lettore e questo mi entusiasmava molto all’ inizio!

L’idea è carina e aspetto di vederne l’evoluzione nel tempo. Si vede che l’opera è ancora acerba, i dialoghi potrebbero risultare adolescenziali, a volte noiosi. L’apporto che deve dare il lettore poi mi sembra minimo, almeno fin dove ho “giocato” con la demo. Avrei apprezzato un libro veramente interattivo perché fin qui non ha suscitato in me né l’interesse da lettrice né quello da giocatrice. Incuriosisce come metodica interattiva, sono sicura del grande potenziale dell’ applicazione, soprattutto nel thriller dove magari il lettore potrebbe avere il ruolo di detective. Eppure sento di dover consigliare gli sviluppatori del gioco, incentivandoli a migliorare la parte interattiva perché a me è sembrato di avere un minimo ruolo decisionale e non mi ha coinvolto pienamente. Sarebbe anche il caso di migliorare l’aspetto letterario se si vuole definire un “libro” che possa avere un target sia adolescenziale che adulto. 

Superati questi piccoli difetti penso che l’opera possa avere un grande successo, incentivando i giovani lettori ad avvicinarsi alla lettura. Eppure credo che possa aspirare a di più: portare i lettori “cartacei” ad accogliere questa nuova forma di letteratura digitale. Ma c’è molto lavoro da fare. Io mi metto a disposizione sia dei lettori curiosi che degli sviluppatori dell’ applicazione.

Teneteli d’occhio! 😉

Promessi elfi

Oggi un piccolo amico della foresta mi ha portato un fantastico libro da leggere e io ho deciso di condividerlo con voi…

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Autore: Daniele Bello

Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno…. Ops scusate, mi sono sbagliata non si parla di Como ma di Koimos.

Riprendiamo la narrazione: era l’anno 1628 quando don Avundios passeggiava tranquillo e venne attaccato…da degli ORCHI ” Questo matrimonio non sa da fare né ora nè mai!” Queste le parole dei loschi ceffi che vanno a intimidire il povero parroco. Non si potevan mischiare le razze, elfi bianchi e neri che diavoleria era quella! Un matrimonio contro natura sebbene da sempre praticato!

Ebbene tali parole, caro lettore, dovrebbero ricordarti qualcosa, uno studio forse non troppo appassionato, ma mai dimenticato: la storia d’amore fra Renzo e Lucia!

Non sto scherzando, questa è loro parodia! Il mio modo di scriver oggi può essere molesto, ma mi appresto a farlo lesto lesto. E così, come per magia Renzo diventerà Rethyus, elfo oscuro, e la nostra bella Lucia Mondella, Lucien elfa chiara e cristallina, una creatura quasi divina!

Bella e dolce così tanto da istigare l’interesse di Roderick, il nostro Don Rodrigo sotto mentite spoglie, che vuole annullare il matrimonio.

Non credo di dovervi spoilerare più molto della trama, ma spero di aver catturato la vostra attenzione: come vedrà la peste il nostro Daniele, cosa farà il nostro fra’ Cristoff ?

Io ero curiosissima di scoprirlo!

Lo stile è scorrevole, 160 pagine da divorare in poche ore, in leggerezza. Io ho riso tanto e la risata è sempre ben accetta in questo frenetico tram tram. È un libro scorrevole, adatto ai ragazzi e ai bambini, ma anche a quegli adulti che vogliono mettersi in gioco e riscoprire Manzoni in una chiave meno pesante, come dice immediatamente il povero amanuense del prologo che, per non ricopiarlo, se lo rinventa di sana pianta….

E chi ha ancora il coraggio di dire che con Tolkien sia nato il fantasy? È stato l’amanuense a parlar di elfi e magie! Altro che compagnia dell’anello, qui di anello ce n’è solo uno: quello che deve indossare la povera Lucien!

Bello, scorrevole, divertente, giovanile. Al pari della Divina commedia 2.0 (troverete la recensione sempre in questo blog)

Io vi saluto e continuo la lettura in compagnia…

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In Campagna, Ripi, Lazio…Immersa nella Natura

Open a book

Today walking along the street I have found in Bristol a library, and this poetry that I want to share with you. It tell us all the trut about reading…. A passion that, nowadays, most people seems have lost.

The Poem is: Open a book.

This is the book I decided to open today

Open a book 

And you will find

People and places of every kind.

Open a book

And you will be

Anithing you want to be.

Open a book 

And you can share

Woundros world you will find in there.

Open a book

And I will too  ,

You read to me 

And I will read to you!